Ho finalmente terminato la lettura di questo romanzo! E' un libro carino che aiuta a saziare quella fame di conigli (in senso figurativo

) che rimane dopo la fine della Collina dei Conigli.
I racconti su El-ahrairà sono molto simpatici e originali, a me sono sempre piaciuti, mi affascinano molto i giochi di astuzia del Principe dai mille nemici. In una di essi, "La tana nel cielo", si fa riferimento in una frase a Moscardo e compagni, ciò sta a significare che anch'essi sono finiti nei racconti diventando miti. La cosa era abbastanza scontata, ma è stata molto originale a mio parere, l'idea di inserirli a sorpresa lasciando il lettore un pò colpito e pensoso. Quel racconto non è narrato da Dente di Leone o altro coniglio conosciuto, ma chissà da chi, e chissà dopo quanto dalla fine delle vicende della Collina.
Pensavo che sarei venuto a conoscenza di cosa era accaduto alla conigliera di El-ahrairà durante la sua assenza, nella Collina dei Conigli al suo ritorno trovava una situazione abbastanza strana.
Nella Collina dei Ricordi le vicende del Principe arrivano fino a poco prima che egli raggiungesse dopo un lungo errare la sua conigliera. Spazio alla fantasia dunque, anche se qualcosa può essere dedotto.
E' stata molto bella la panoramica che questo libro ha offerto agli amanti della Collina dei Conigli riguardo a ciò che accadde poi. L'autore ha lasciato però molto spazio al dubbio e alla fantasia, comunicando però al lettore che le cose per i conigli sono andate molto bene, tutto nell'ordinario, e che i loro sforzi sono stati ripagati, non solo a loro ma anche alle loro generazioni future.
Questo libro mi ha dato una sensazione di armonia e spensieratezza, facendomi respirare un pò di vita lapina, in un mondo semplice e allo stesso tempo ricco di meraviglie.